Tommaso Grandi Dental Clinic è ora ZAGA Partner: una nuova speranza per chi ha poco osso

ZAGA CENTER Modena, Italia

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C’è una frase che molti pazienti conoscono fin troppo bene: “non ha abbastanza osso per gli impianti”. Per chi la sente, spesso significa pensare di dover rinunciare a un sorriso fisso, a mangiare senza pensieri, a sentirsi di nuovo sé stessi. Oggi possiamo dire qualcosa di diverso: quella frase non è mai l’ultima parola.

La Tommaso Grandi Dental Clinic è entrata a far parte di ZAGA Centers, il network internazionale di riferimento per la riabilitazione implantare nei casi di grave atrofia mascellare. Un riconoscimento importante, ma soprattutto una notizia concreta per chi finora ha sentito porte chiudersi.

In sintesi: essere ZAGA Partner significa offrire a Modena un percorso personalizzato per pazienti con osso gravemente ridotto, con accesso a tecniche avanzate come impianti zigomatici, pterigoidei e trans-sinusali — un’alternativa reale all’innesto osseo tradizionale.

Cos’è ZAGA, in parole semplici

ZAGA sta per “Zygoma Anatomy-Guided Approach“, un metodo sviluppato dal Dott. Carlos Aparicio in oltre 25 anni di lavoro clinico. L’idea di fondo è semplice da capire e rara da trovare: non è il paziente a doversi adattare a una tecnica standard, è il trattamento a doversi costruire attorno alla sua anatomia.

Il principio alla base del metodo

Ogni bocca, ogni osso, ogni storia clinica è diversa. Il network ZAGA riunisce i professionisti che condividono questo modo di lavorare: prima si studia la persona, poi si decide come intervenire — mai il contrario.

Perché questo riconoscimento

Non è per caso. Il Dott. Tommaso Grandi ha dedicato anni allo studio e alla pubblicazione scientifica sull’implantologia complessa, sul carico immediato, sulle riabilitazioni con impianti zigomatici, pterigoidei e trans-sinusali per i pazienti con osso gravemente ridotto.

Una struttura pensata per i casi complessi

Dietro a questo percorso c’è anche una struttura pensata per affrontare davvero i casi difficili: due sale operatorie ISO 7, strumenti di diagnostica tridimensionale, un laboratorio odontotecnico interno e un team che segue il paziente passo dopo passo. Ogni anno in Clinica si eseguono oltre 7.000 impianti e circa 90 riabilitazioni full-arch al mese — molti dei quali proprio i casi che altrove sono stati definiti “troppo complessi”.

Cosa cambia per te, se sei un nostro paziente

Essere Partner ZAGA non è solo un titolo. È un modo diverso di prendersi cura di chi arriva in Clinica, che comprende:

  • una valutazione attenta e su misura della tua situazione;
  • uno studio tridimensionale della tua anatomia, con esami diagnostici dedicati;
  • un piano di cura costruito sulle tue reali condizioni cliniche, non su uno schema fisso;
  • competenze specifiche per le carenze ossee più severe;
  • accesso, quando indicato, a soluzioni avanzate come impianti zigomatici, pterigoidei e trans-sinusali;
  • il confronto continuo con un network internazionale specializzato;
  • ambienti e tecnologie pensati per gli interventi più complessi;
  • un percorso seguito da un team multidisciplinare, dalla prima diagnosi alla riabilitazione finale.

L’obiettivo non è mai applicare la stessa soluzione a tutti. È trovare quella giusta per te — la meno invasiva possibile, coerente con la tua anatomia e la tua salute.


Vuoi sapere se sei candidato a una soluzione avanzata? Richiedi una prima valutazione su grandiclinic.com.


Se ti hanno detto “non c’è abbastanza osso”

Una grave atrofia mascellare non significa, quasi mai, dover rinunciare ai denti fissi. Oggi l’implantologia avanzata offre strade che qualche anno fa non esistevano — ma serve l’esperienza giusta per riconoscerle e percorrerle in sicurezza.

Impianti zigomatici e pterigoidei: come funzionano

Gli impianti zigomatici, ad esempio, si ancorano all’osso dello zigomo e possono essere una soluzione quando il mascellare superiore ha perso gran parte della sua struttura. Gli impianti pterigoidei e altre tecniche di ancoraggio remoto aprono ulteriori possibilità, sempre quando le condizioni cliniche lo consentono.

Non tutti i pazienti hanno bisogno dello stesso trattamento, e non tutti sono candidati a queste procedure. Per questo la valutazione specialistica e lo studio approfondito della TAC restano il primo passo, sempre.

Domande frequenti

Quanto osso serve per fare gli impianti dentali?

La quantità di osso necessaria varia da persona a persona e dipende dalla zona da riabilitare. Quando l’osso disponibile è ridotto, esistono comunque soluzioni avanzate — come gli impianti zigomatici o pterigoidei — che permettono di evitare o ridurre la necessità di innesti ossei tradizionali. Solo una valutazione con TAC può stabilire quale sia la strada indicata per il tuo caso.

Cosa sono gli impianti zigomatici e a chi sono indicati?

Sono impianti più lunghi rispetto a quelli tradizionali, ancorati all’osso dello zigomo anziché al mascellare superiore. Sono pensati per i pazienti con grave atrofia ossea mascellare, quando le tecniche implantari classiche non sono percorribili senza importanti innesti preliminari.

Cos’è il metodo ZAGA e perché è diverso dagli approcci standard?

ZAGA (Zygoma Anatomy-Guided Approach) è un protocollo che adatta il trattamento all’anatomia specifica del paziente, invece di applicare una tecnica standardizzata a tutti i casi. È stato sviluppato dal Dott. Carlos Aparicio sulla base di oltre 25 anni di esperienza clinica internazionale.

Essere ZAGA Partner cosa cambia rispetto a un centro implantologico “normale”?

Significa far parte di una rete internazionale di centri selezionati per competenza specifica nei casi di atrofia mascellare severa, con confronto continuo tra professionisti, aggiornamento costante e accesso a protocolli clinici specialistici per i casi più complessi.

Un riconoscimento internazionale, un impegno che resta lo stesso

Entrare nel network ZAGA rafforza la presenza della Clinica nel panorama internazionale dell’implantologia avanzata. Ma per noi resta soprattutto un impegno: continuare a investire in ricerca, formazione e tecnologie, per offrire a ogni paziente il percorso più adatto a lui.

Se hai ricevuto una diagnosi complessa, o se anche a te è stato detto che non hai abbastanza osso per gli impianti, una valutazione specialistica può aiutarti a scoprire cosa è davvero possibile nel tuo caso.